Coordinamento nazionale Monopoli

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A due anni da quello precedente, si è tenuto martedi 9 u.s. il coordinamento in oggetto, impostato dal coord. Nazionale Delle Agenzie Fiscali Luciano Boldorini e concluso da Toto’ Chiaramonte, Segretario nazionale FF.CC.

Boldorini  ha rifatto un po’ la storia dei Monopoli, ricordando che L’Agenzia dei giochi era già negli intenti di Tremonti, che però da parte sua non ha mai ritenuto le Agenzie Fiscali idonee a combattere l’evasione fiscale.

Per la FP CGIL il passaggio di 1300/1500 lavoratori, transitati dal MEF ai Monopoli, ha consentito la possibilità di  un investimento di prospettiva, così come avvalorato lo scorso ottobre dal Dott.   Ferrara e cioè, una quinta agenzia che doveva avere tutte le risorse e gli strumenti per svolgere la sua attività dignitosamente, per poter di fatto affrontare la lotta alla illegalità e all’evasione in senso più lato.

Invece ci troviamo di fronte improvvisamente alla delegittimazione delle Agenzie fiscali, costretti a un accorpamento irrazionale, privo di logica, che significa rinuncia alla lotta all’evasione e la esternalizzazione delle attività proprie  della P.A.

Questo accorpamento va combattuto.

La Commissione finanze ha chiesto, in un emendamento, il congelamento di questo “sposalizio” improprio.

Questo accorpamento andrebbe ripensato con una maggiore attenzione, forse unificando le attività omogenee e bisogna capire in che modo, finalizzandole al miglioramento dei servizi per i cittadini e non solo per le imprese…

Riguardo il fondo 2011 dei Monopoli bisognerebbe capire che cosa è successo e quali sono le motivazioni che hanno condotto alla situazione attuale, vale a dire se si tratta di incapacità o dolo da parte dell’Amministrazione.

Nello specifico, il MEF ha fatto transitare 1.560.000 euro ai Monopoli, che non possedendo ancora la cultura della costruzione dei fondi, hanno lasciato che le stesse risorse finissero nel fondo incentivante, diventato di  1.600.000, senza spiegare che fine abbiano fatto i 700.000 euro già presenti .

Potrebbe essere un adeguamento dell’indennità di Amministrazione ma pare non sia così. Hanno congelato il fondo al 31 dicembre 2012. La parte variabile ammonta a 1587.000 euro, da distribuire esclusivamente ai lavoratori del MEF, secondo le aree.

Gli interventi che si sono succeduti, hanno echeggiato le stesse problematiche, descrivendo una Amministrazione dei Monopoli imbalsamata, che non ha recepito nemmeno il contratto, che non si è curata nemmeno di costruire il FUA, con i lavoratori tenuti in un limbo, con una utilizzazione clientelare della formazione. Una Amministrazione vecchia come mentalità e come tipo di gestione, che rende impossibile avviare qualsiasi processo produttivo e organizzativo in funzione della crescita dell’Agenzia stessa anche in materia di  relazioni sindacali.

L’incorporamento è e rimane un passaggio pregno di insidie.

L’emendamento infatti è stato fatto sicuramente per risparmiare sull’ indennità di agenzia, senza tener conto che l’incorporazione costerebbe 10 milioni di euro. Arretra anche il controllo sul territorio, dal momento che il decreto 87 prevede la chiusura degli uffici con meno di 30 dipendenti.

Oltretutto la costituenda Agenzia dei giochi prevede un organico di 300 persone (vedi Ventucci e Gote). E i restanti 2.100 lavoratori che fine fanno? E per le competenze? Che succede, ad esempio per le accise sui tabacchi?

E se la prospettiva è di investire solo sull’Agenzia dei giochi, che fine fanno dopo l’incorporazione i lavoratori dei Monopoli?

Noi dobbiamo vigilare perché le Agenzie fiscali non siano smantellate.

Va spiegato bene ai lavoratori che questo accorpamento non puo’ significare un miglioramento delle condizioni economiche perché la finalità del governo è di fare cassa!

La politica procede ciecamente, applicando la matematica alla realtà. Il risultato è un marasma che ci porterà al ritiro e alla privatizzazione dei servizi.

Il governo  dovrebbe essere rispettoso, dunque sospendere e rinviare questo provvedimento per consentirci di dire quello che pensiamo.

Questo rimane un momento delicato e difficile.

Dobbiamo costruire una piattaforma, che sia appoggiata dalla politica, una politica capace di rappresentare una svolta e che metta al centro della sua agenda il lavoro, i lavoratori, il lavoro pubblico.

Al termine dell’incontro è stata considerata la possibilità di un coordinamento nazionale e una delegazione trattante delle Dogane e dei Monopoli e a breve avremo notizie in merito.

Riguardo i Monopoli, questa Segreteria terrà a breve un incontro per fare il punto della situazione e considerare eventuali iniziative da mettere in campo.

A presto.

 

Pino Tamma, Coord. reg. Agenzie fiscali

Tomaselli Patrizia, Segretaria regionale