Stabilizzazioni, i precari ne hanno diritto

  Questo contenuto è nella categoria:
  Commenti: Commenti disabilitati su Stabilizzazioni, i precari ne hanno diritto

Stabilizzazioni

«Tutti i precari della regione sono stati selezionati tramite regolare avviso pubblico e hanno maturato il diritto alla stabilizzazione, così come sancito dalle norme regionali e nazionali. Nessuno ha scavalcato nessuno. Non manca dunque alcun requisito alla stabilizzazione per i 284 precari della Regione Puglia».

Così Biagio d’Alberto, segretario generale della Funzione Pubblica della Cgil di Puglia, in merito alla denuncia presentata alla corte dei conti e alla procura sulle procedure di stabilizzazioni in corso. Dal sindacato, che ha seguito per anni la battaglia dei precari, precisano: «Nella pubblica amministrazione si accede o tramite concorso, per le assunzioni a tempo indeterminato, o tramite avviso pubblico, per le assunzioni a tempo determinato. Tutti i precari della Regione Puglia sono stati assunti con regolare avviso pubblico». Nella stessa situazione, precisa d’Alberto, si trovano anche 1500 lavoratori del comparto sanità, in parte già stabilizzati. Sono stati
selezionati tramite avviso pubblico anche 100 mila precari della Pubblica Amministrazione in tutt’Italia, 80 mila dei quali già stabilizzati nel solo 2018 grazie alla legge Madia. «Fra l’altro, è bene precisare, la Legge Madia è solo l'ultima, in ordine di tempo, che consente la stabilizzazione dei precari assunti con avviso pubblico».

I precari della Regione Puglia hanno maturato il diritto alla stabilizzazione già nel 2015, quando la Corte Costituzionale ha dato ragione alla Puglia sulla legge regionale 47 del 2014. Non si è potuto procedere allora con le stabilizzazioni sono perché la
successiva legge Delrio ha bloccato le assunzioni per ricollocare gli esuberi delle province. Per la Regione Puglia, le assunzioni sono riprese nel 2017, con l’ingresso dei 200 vincitori dell’ultimo concorso e la stabilizzazione di una precaria. Tutti i vincitori sono stati assunti, gli ultimi cinque all’inizio di quest’anno. Sono state assunte anche le qualifiche riservatarie, senza che nessuno abbia
scavalcato nessuno. Non solo. La Regione ha deciso di inserire nel piano di fabbisogno una parte degli idonei del concorso, coprendo tutto lo spazio disponibile nei prossimi anni e mettendo a disposizione la stessa graduatoria per le altre pubbliche amministrazione.

«Invece di constatare l’impegno per una soluzione complessiva, che risponde alle esigenze di tutti, si cerca di dividere i
lavoratori, allungando così la sofferenza dei precari storici».

Il commenti a questo post sono chiusi