Sanità. Mancato pagamento delle retribuzioni dei privati che gestiscono servizi pubblici. Intervenga la Asl

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Nota congiunta delle segreterie generali di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa di Puglia per sollecitare un intervento delle Asl in «tema di intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva dell’appaltatore».

«Il ritardo o il mancato pagamento delle retribuzioni o dei contributi, da parte dei soggetti privati che gestiscono, in convenzione o accreditamento, servizi pubblici è responsabilità della pubblica amministrazione», ricordano in una nota i segretari generali Biagio d’Alberto, Giuseppe Melissano e Giuseppe Vatinno. Così è stabilito nel nuovo codice degli appalti che precisa che, in caso di inadempienza retributiva dell’impresa affidataria, tale intervento è obbligatorio per la stazione appaltante. Le organizzazioni sindacali ricordano, inoltre, che è obbligo della stazione appaltante vigilare sulla corretta esecuzione del servizio e, contemporaneamente, sulla corretta corresponsione delle retribuzioni. Di qui la richiesta: «per tutelare i diritti dei lavoratori ed evitare che gli stessi si trovino, per mesi, senza retribuzioni, si richiede che il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia emani una circolare specifica, esplicativa e chiarificatrice, che ribadisca la possibilità di accedere, da parte dei lavoratori, all’intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza dell’appaltatore».

In chiusura, le tre sigle sindacali commentano: «Non è tollerabile che, nei servizi pubblici affidati ad imprese private, possiamo trovarci di fronte ad una compressione dei diritti dei lavoratori, specie se vi è un regolare pagamento delle fatture da parte delle pubbliche amministrazioni».

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