Fp Cgil Puglia: ‘Rimozione amianto all’ex Ciapi, non in presenza dei lavoratori’

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Amianto nella sede regionale ex Ciapi, la Funzione Pubblica Cgil chiede il trasferimento dei lavoratori così da permettere l’esecuzione dei lavori di rimozione in sicurezza. I lavoratori denunciano evidenti disparità di trattamento fra i dipendenti: da una parte si inaugurano sedi sfarzose, agevolmente raggiungibili con mezzi pubblici, dall’altra si continua a lavorare in sedi vecchie, sconosciute anche ai più esperti autisti di autobus pubblici. Anche per questo, nei giorni scorsi, la Funzione Pubblica Cgil Puglia inviato una richiesta, l’ennesima, per un incontro urgente con i dirigenti regionali per valutare, insieme, le soluzioni da adottare. La questione riguarda, come è noto, la sede regionale ex Ciapi, nella zona industriale di Bari, in via Corigliano, che ospita attualmente la sezione Formazione Professionale, Lavoro e Arif. L’allarme nasce, in particolare, per la presenza di amianto sui tetti degli adiacenti capannoni, ma i lavoratori denunciano anche la pericolosità delle emissioni delle limitrofe Fonderie Meridionali, oggi RFI, delle polveri sottili e dei miasmi della vicina Amiu. In più, segnalano il cattivo funzionamento delle strutture interne, vetuste e fatiscenti.

Nonostante gli acclarati disagi per i lavoratori, l’amministrazione regionale non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di un trasferimento dei lavoratori, facendo prevalere ragioni di carattere economico a ragioni di carattere ambientale e sanitario. In un’ottica di ottimizzazione delle risorse e degli spazi, infatti, negli ultimi anni sono stati trasferiti nella nuova sede di via Gentile i lavoratori in servizio presso sedi in locazione e non i lavoratori in servizio nell’ex Ciapi, sede di proprietà regionale.

Preso atto della situazione, in questi anni, la Fp Cgil Puglia ha richiesto sia all’Ufficio Datore di Lavoro che all’IGEAM, la società esterna a cui è affidata la sicurezza dei luoghi di lavoro, il controllo e il monitoraggio trimestrale sulla diffusione di amianto all’interno dell’ex Ciapi. Finora, quest’attività di controllo e monitoraggio non ha rilevato un danno sanitario, pur certificando la presenza di particelle diffuse nell’aria. In merito, si precisa che, nella zona circostante non è segnalata la presenza di amianto con l’adeguata cartellonistica, così come prescritto dalla legge.

Anche grazie al pressing della Fp Cgil Puglia, gli uffici regionali hanno riconosciuto la peculiarità della sede e hanno definito un piano di lavori per la ristrutturazione, anche in vista di un cambio di destinazione d’uso dell’intero immobile. Da circa un mese, dunque, sono stati avviati i lavori di rimozione dei materiali ferrosi e cartacei presenti nei capannoni dell’edificio ma, procedura alquanto insolita, i lavori in corso si svolgono in presenza del personale in servizio. Tutto ciò, già denunciato dalla Fp Cgil Puglia, senza comunicazione preventiva ai dirigenti delle sezioni nell’ex Ciapi e ai responsabili dei lavoratori della sicurezza, e, molto probabilmente, in assenza della stesura di un Duvri, il documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze.

Anche alla luce di quanto già accaduto per lo smaltimento dei materiali ferrosi e cartacei, la Fp Cgil Puglia esprime tutta la propria preoccupazione sulle modalità di smantellamento dell’amianto, in programma nelle prossime settimane. Si teme che il personale dipendente sarà costretto a rimanere in sede durante le operazioni di rimozione: ipotesi pericolosa e scellerata, che determinerà una dura presa di posizione da parte dei lavoratori.

Nonostante le continue sollecitazioni, le lettere, gli appelli, la raccolta delle firme, l’amministrazione regionale, fino a questo momento, ha sottovalutato il pericolo e l’anomalia della situazione dei lavoratori in servizio all’ex Ciapi, evidentemente discriminati, per trattamento e considerazione, rispetto ai lavoratori in servizio in via Gentile. Da non tacere, poi, la schizofrenia dell’amministrazione regionale, che rivendica un ruolo di prima linea per tema di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini ma poi ‘dimentica’ i propri lavoratori.

La Fp Cgil Puglia ribadisce dunque la necessità di un incontro urgente con i dirigenti regionali, per valutare l’opportunità di trasferire i lavoratori in servizio all’ex Ciapi alla nuova sede di via Gentile, sovradimensionata rispetto al fabbisogno dei dipendenti al momento in servizio. Quest’ipotesi rappresenterebbe il giusto risarcimento alla condizione di svantaggio che i lavoratori e le lavoratrici in servizio all’ex Ciapi hanno subito per anni. Viceversa, qualora venisse confermata l’indisponibilità della sede di via Gentile, i lavoratori sarebbero costretti a registrare un ulteriore danno a loro carico.

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