Regione Puglia, nuovo servizio nella sezione ‘politiche attive’. Le critiche della Fp Cgil

  Questo contenuto è nella categoria:
  Commenti: Commenti disabilitati su Regione Puglia, nuovo servizio nella sezione ‘politiche attive’. Le critiche della Fp Cgil

Regione Puglia

Dura presa di posizione del segretario generale della Fp Cgil Puglia Biagio d’Alberto su ‘L’ennesima modifica a Maia, il modello organizzativo della Regione Puglia, nel quale, furtivamente, con un atto dirigenziale, è stato istituito un nuovo servizio nella sezione ‘politiche attive’’.

Appena un mese fa, l’amministrazione regionale aveva assunto con i sindacati precisi impegni in merito alla revisione del modello organizzativo del personale, promettendo di non effettuare ulteriori interventi unilaterali. ‘Abbiamo fatto bene a mostrare prudenza su queste promesse. Il modello Maia, che abbiamo già bocciato, è stato nuovamente modificato, in modo non discusso e non concordato con nessuno’, riprende d’Alberto. ‘Si moltiplicano gli uffici e i servizi, secondo la discrezionalità di questo o di quel vertice dell’amministrazione, magari per rimediare ai disastri provocati dalle scelte precedenti. Nel frattempo, però, si tagliano servizi e sezioni con  carichi elevatissimi di lavoro e non si investe in risorse umane, specie in settori  strategici per il governo’. È il caso dei servizi per il lavoro. ‘I servizi per il lavoro scontano ritardi enormi, stante l’incapacità di affrontare le riforme strutturali necessarie. A questa difficoltà si risponde prima con la tardiva costituzione di una agenzia e, dopo pochi mesi, con l’aggiunta di un servizio che replica le competenza della neonata agenzia. Si continua, dunque, a creare duplicati totalmente inutili, togliendo risorse dove invece servirebbero di più, solo per coprire una gestione miope e inadeguata dei problemi’.

D’Alberto quindi conclude: ‘Il modello organizzativo Maia è stato fortemente contestato ma non ci sono, ad oggi, tracce della revisione promessa, né dello studio Ipres commissionato per la revisione né, tanto meno, del documento sulle posizione organizzative, inerenti anche alla gestione del personale. Salvo scoprire, anche in questo caso, che le deroghe vengono concesse su base discrezionale’. 

Il commenti a questo post sono chiusi