Nucleo di Vigilanza Ambientale, no a modifiche del regolamento

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nucleo di vigilanza ambientale

Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Flp dicono no a qualsiasi retro front sul nucleo di vigilanza ambientale. «Ci sono voluti più di due anni per approvare un regolamento che disciplina e rende operativo il nucleo di vigilanza ambientale, e, solo dopo nove mesi, lo si intende stravolgere senza che sia stato attuato in nessuna delle sue parti», denunciano i sindacati.

La vicenda è nota e si trascina da più di 2 anni. Nell’agosto 2016, il personale delle polizie provinciali pugliesi è transitato nei ruoli della regione Puglia. È nato così il nucleo di vigilanza ambientale, a cui sono state affidate funzioni di prevenzione e repressione dei reati ambientali ma anche in materia venatoria e mineraria, tutte funzioni fondamentali per la sicurezza del territorio e, conseguentemente, per la salute dei cittadini. Dopo quasi un anno e mezzo dalla sua istituzione, e grazie al pressing delle organizzazioni sindacali, la giunta regionale lo scorso febbraio ha approvato all’unanimità e con il benestare delle stesse organizzazioni sindacali, il regolamento del Nucleo di Vigilanza Ambientale. A distanza di quasi 10 mesi, però, il personale continua ad essere ancora privo di tesserini, senza divise, senza auto, senza armi e senza qualsiasi altro strumento che possa permettere lo svolgimento di una dignitosa ed efficiente attività lavorativa.

«Ci chiediamo quale sia la motivazione che spinge la regione Puglia a non voler far decollare questo prezioso servizio. Si continua a sbandierare la volontà di salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini, senza fare nulla di concreto perché ciò si realizzi. Per contro, si continuano a penalizzare le professionalità dei lavoratori in servizio».

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