Modello MAIA, Health Marketplace e comunicazione istituzionale. Le nostre considerazioni

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Regione Puglia
La Funzione Pubblica della Cgil Puglia boccia il modello organizzativo MAIA e chiede il ritiro immediato delle delibere istitutive delle strutture denominate ‘Health Marketplace’ e ‘Comunicazione istituzionale’. Questo l’esito dell’ultimo incontro avuto in regione con il segretario generale Roberto Venneri e Domenico De Santis, consigliere politico del presidente Michele Emiliano.
Giudizio severo, dunque, in merito all’esperienza del modello organizzativo MAIA, che è subentrato al modello organizzativo GAIA. «Il modello cosiddetto ‘ambidestro’ è fallito», dichiara il segretario generale della Fp Cgil Puglia, Biagio d’Alberto. «In questi tre anni, la scelta dei dirigenti si è basata più sul rapporto fiduciario che sulle valutazioni di merito, abbiamo assistito ad una moltiplicazione delle strutture dirigenziali che afferiscono alla presidenza a scapito delle strutture periferiche, molto depauperate, senza che le diverse strutture dirigenziali avessero poi carichi equi di lavoro».
Ancora più drastico il giudizio sulle strutture denominate ‘Health Marketplace’ e ‘Comunicazione istituzionale’ approvate con le ultime delibere di giunta. Entrambe, sostiene la Fp Cgil Puglia, non apportano reali vantaggi per l’amministrazione, anzi, possono provocare, alla lunga, complicazioni e conflitti di responsabilità. Ciò è particolarmente vero per le funzioni assegnate al ‘Health Marketplace’, già incardinate sia nel dipartimento salute che nell’agenzia Ares, l’agenzia regionale sanitaria. Non da ultimo, il sindacato evidenzia una notevole sproporzione nelle trattamento economico delle due strutture, equiparate al rango di capo dipartimento, a cui tuttavia non corrisponde alcun livello di responsabilità, carichi, competenze e complessità gestionali. «Un simile trattamento mortifica chi lavora più di tanti altri», ribadisce d’Alberto, che poi precisa: «E poi perché per alcune nomine si procede tramite avvisi pubblici e per altre no?».

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