Concorso infermieri. Prima la ricognizione sui precari, poi la riserva per la mobilità

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Concorso infermieri prima la ricognizione dei precari

«Prima avviare una ricognizione sui precari, poi indicare le percentuali di riserva per la mobilità». È la richiesta che arriva dalla Funzione Pubblica della Cgil di Puglia in merito all’ormai imminente concorso per 1132 infermieri nelle strutture sanitarie pubbliche pugliesi.

Come è noto, nelle scorse settimane, il dipartimento salute della regione Puglia ha comunicato i numeri del concorso. Il 50% dei posti a disposizione sarebbero riservati alle procedure di mobilità, extra regionali e regionali. Il restante 50% è riservato alle procedure concorsuali, con un’ulteriore riserva del 40% per il personale precario, assunto a tempo determinato, che ha già maturato 36 mesi di servizio. Spiega a riguardo il segretario generale della Fp Cgil Puglia, Domenico Ficco: «Abbiamo ottenuto il massimo che la normativa vigente consente ma chiediamo alla regione Puglia un ulteriore impegno. Il requisito di accesso alla riserva, i 36 mesi di servizio, deve intendersi con il servizio reso in tutto il sistema sanitario nazionale, non solo quello regionale. Non solo. Imprescindibile è una ricognizione puntuale del numero degli infermieri precari attualmente in servizio, in base a cui valutare la percentuale da riservare alla mobilità. La nostra è una richiesta di trasparenza, doverosa nei confronti di chi, in tutti questi anni, ha sopperito con abnegazione e spirito di servizio alla grave carenza di personale e che aspetta di stabilizzare la propria situazione lavorativa».

La Fp Cgil ribadisce il proprio impegno per aprire un confronto serio sul merito. «Questo concorso è un’occasione che tanti precari stanno aspettando da tanto tempo. In assenza di risposte, sarà mobilitazione».

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