Agenzia delle Entrate, sciopero e presidio il 2 aprile a Bari

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Agenzia delle Entrate

I lavoratori dell’Agenzia delle Entrate della Puglia aderiscono in modo compatto allo sciopero nazionale indetto per domani, 2 aprile. Le Segreterie regionali hanno organizzato, per la mattinata (dalle 8.30 alle 12.30), un presidio presso la sede della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate della Puglia, in via Giovanni Amendola, 201, a Bari. Lo sciopero fortemente voluto è stato dichiarato dalle Segreterie nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa, Confsal e Flp, mentre il presidio fa seguito all’assemblea regionale unitaria dello scorso 28 marzo. Durante il presidio i lavoratori consegneranno al direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate della Puglia un documento a supporto della vertenza.

Lo sciopero nasce dalla mancata definizione e dalla mancata erogazione del salario accessorio, che, come è noto, è legato al raggiungimento degli obiettivi fissati per legge e dalle convenzioni annuali fra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate. I lavoratori, pertanto, hanno diritto, per effetto di norme e di accordi sindacali, a compensi collegati al livello di raggiungimento di obiettivi, individuati prima e riscontrati dopo. I dipendenti dell’Agenzia delle Entrate per gli anni 2016 e 2017 hanno raggiunto gli obiettivi assegnati loro ma ancora oggi non sono stati remunerati. In particolare, il salario accessorio degli anni 2016 e 2017 è stato sottoposto unilateralmente un drastico taglio da parte dell’Agenzia sulla base di un’interpretazione capziosa, arbitraria e del tutto sconcertante.

Già lo scorso 18 marzo, lavoratori e sindacati hanno manifestato a Roma, sotto la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate, presentando al ministro dell’Economia Giovanni Tria i risultati del contrasto all’evasione fiscale (19 miliardi recuperati per il solo 2016), raggiunti grazie all’impegno dei lavoratori. Il fallito tentativo di conciliazione, tenutosi il 22 marzo per l’immediato sblocco delle somme del salario accessorio, ha inevitabilmente condotto le segreterie nazionali alla dichiarazione di sciopero.

La situazione è ulteriormente aggravata dalla condizione di grave carenza di organico a cui, tuttavia, fa da contraltare, l’aumento del carico di lavoro, connesso agli ulteriori servizi attributi all’Agenzia negli ultimi anni.

‘Lo sciopero – spiega a riguardo Patrizia Tomaselli, Fp Cgil Puglia – vuole affermare il nostro no allo scippo di un diritto, che genera un danno economico per i lavoratori, nonostante l’alta qualità dei servizi offerti alla cittadinanza. Le sigle sindacali, unitariamente, hanno respinto al mittente le tardive convocazioni da parte dell’Agenzia e le risposte parziali e unilaterali alla vertenza. È il momento di rivendicare dignità per questi lavoratori, altamente professionalizzati, il cui impegno sul versante del contrasto all’evasione consente di recuperare risorse essenziali al Paese’.

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