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La legge di stabilità, così come formulata, mette a serio rischio il ruolo centrale che l’INPS e l’ex INPDAP ricoprono nel sistema del welfare , continuando in una lunga  serie di attacchi mirati alla professionalità dei lavoratori, minandone la qualità dei servizi resi, minacciando tagli della retribuzione legati alla produttività, che si aggiungono al blocco dei contratti.

Tutti i territori si stanno fortemente ribellando a questo ulteriore saccheggio, che paradossalmente trarrebbe ragione dalla ricerca di maggiore efficienza dell’azione svolta dagli Enti previdenziali finendo invece con l’appiattire, se non  proprio annientare qualsivoglia ruolo dei lavoratori nel processo di produzione dei servizi istituzionali.

A Taranto si è tenuta  una grande assemblea il 15 ottobre, con un documento conclusivo che indica  diversi percorsi di lotta , dal perseguimento dell’unità sindacale alla condivisione di uno sciopero unitario con altri sindacati europei.

Il 22 ottobre a Foggia i lavoratori dell’INPS  in assemblea unitaria (cgil, cisl, uil e usb),  hanno concordato un percorso di iniziative che prevede:

  • Dal 23 al 26 ottobre un’assemblea sindacale che riterrà dalle 8.30 alle 9.00, con distribuzione di volantini.
  • Dal 22 a fine ottobre, nella pausa pranzo prevista dalle 1.30 alle 11.50, si farà volantinaggio, ad eccezione degli addetti allo sportello.
  • Da lunedì29 ottobre si effettuerà un presidio davanti alla Prefettura e consegna la Prefetto di un documento da inviare al governo di protesta contro il taglio del salario accessorio.

 

A Brindisi i lavoratori, dopo una prima assemblea, stanno ora adoperandosi per organizzare  un’ iniziativa con la UIL e le Confederazioni.

La Bat ha prodotto un documento, nell’ambito di una assemblea unitaria disertata solo dalla CISL, inviato alla Direzione di Andria e trasmesso successivamente  agli organi di stampa in cui si  rimarcano con vigore le ragioni dei cittadini e si evidenziano le ricadute che i tagli lineari agli Enti previdenziali che il Governo intende adottare certamente avranno sulla qualità dei servizi erogati e soprattutto, come conseguenza finale, sulla qualità stessa della loro vita quotidiana.

A Lecce un gran numero di lavoratori  riunito in assemblea ha protestato contro tutte le iniquità che colpiscono anche – e forse non a caso soprattutto –  settori virtuosi della Pubblica Amministrazione quali di fatto sono l’INPS e l’ex INPDAP, con le decisioni assunte di  ridimensionamento dei buoni pasto, tagli alla vacanza contrattuale, blocco dei rinnovi contrattuali; tutto questo in un fase difficile e delicata originata dalla fusione che i due Enti stanno affrontando, senza che  ad oggi sia stata elaborata e comunicata una precisa direzione organizzativa, senza che si conosca una strategia e un piano industriale su cui confrontarsi per creare un Ente unico all’altezza delle aspettative di tutta la collettività e delle sfide che attendono il nuovo “ super INPS “.

A Bari infine sappiamo che si è tenuta un’assemblea il 22 ottobre u.s.

 

Queste  in sintesi la documentazione e le notizie pervenute dai territori, che sollecitiamo ancora una volta a tenere costantemente informata questa Segreteria.

E’ nostra intenzione tenere alta la guardia su questa battaglia di diritti sui posti di lavoro, di diritti di cittadinanza e di conseguenza di civiltà.

Per queste ragioni è opportuno calendarizzare a breve un passaggio con i coordinatori aziendali dei territori e con i Segretari, per definire le azioni di lotta che eventualmente si vorranno intraprendere insieme a livello regionale.

A breve vi sarà comunicata la data dell’incontro, che terrà insieme sia i delegati dell’INPS che dell’INPDAD.

A presto.