Piano assunzionale Regione Puglia. Accolte le richieste della Fp Cgil Puglia

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Fp Cgil Puglia primo sindacato
Via libera alle stabilizzazioni, sì alle verticalizzazioni, entro l’anno prossimo il concorso e nuove assunzioni per i dirigenti. Sono le principali novità presentate dal piano assunzionale della Regione Puglia che risponde a buona parte delle aspettative dei lavoratori e delle richieste che la Funzione Pubblica della Cgil ha testardamente avanzato in questi anni.
Si comincia con la firma, già il primo aprile, di tutti gli stabilizzandi, che saranno poi assunti il primo maggio. Tutti avranno la stessa data di assunzione. Con la stabilizzazione, questi lavoratori recupereranno gli istituti contrattuali dei tempi indeterminati, l’anzianità e i congedi ordinari.
Via libera anche alle verticalizzazioni, con il passaggio dei lavoratori di fascia B in fascia C, e dei lavoratori di fascia C alla fascia D, secondo i criteri di proporzionalità previste dal decreto Madia. In merito, Fp Cgil precisa che il numero dei lavoratori che potrà accedere a tali passaggi è al di sotto delle aspettative ma che «Stiamo lavorando per trovare forme e modi per valorizzare l’impegno e il sacrificio dei lavoratori che, per troppi anni, hanno sopportato mortificazioni professionali. Già il prossimo anno potranno essere attivate premialità orizzontali o, nel caso di un aumento dei pensionamenti, sarà aumentata la quota delle verticalizzazioni», commenta a riguardo Biagio d’Alberto, segretario generale Fp Cgil.
Entro il prossimo anno, 2019, è in programma il concorso, con una riserva del 50% per i lavoratori co.co.co. Nuove assunzioni anche per i dirigenti, la cui carenza, negli ultimi anni, è diventata sempre più grave.
Nel complesso, conclude d’Alberto: «Si chiudono, nel migliore dei modi, una serie di situazioni di precarietà e flessibilità che si trascinavano da diversi anni: un risultato reso possibile dal fatto che la Puglia virtuosa ha potuto usufruire del 75% del turn over e di tutte le possibilità offerte dalla normativa in materia. Continuerà naturalmente il nostro impegno per tutti i lavoratori in attesa dell’effettivo riconoscimento del loro lavoro».

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