No al trasferimento dell’ARESS Puglia. La nota congiunta dei sindacati

  Questo contenuto è nella categoria:
  Commenti: Commenti disabilitati su No al trasferimento dell’ARESS Puglia. La nota congiunta dei sindacati

No al trasferimento dell'ARESS

No al trasferimento dell’ARESS Puglia, l’Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale, da via Gentile, a Bari, agli uffici di presidenza in via Nazario Sauro, sempre nel capoluogo. Le segreterie regionali di FP Cgil, Uil Flp e Fials hanno inviato ieri una nota al presidente della Giunta Regionale, Michele Emiliano, e al Commissario straordinario dell’ARESS Puglia, Giovanni Gorgoni per esprimere la contrarietà dei lavoratori per questa scelta che ‘finisce col proseguire obiettivi contrari a quelli addotti’.

Com’è noto, nei giorni scorsi, la Giunta regionale ha approvato una delibera di giunta che prevede interventi di ‘razionalizzazione e riallocazione logistica’ di diversi uffici, con l’obiettivo di ridurre le locazioni passive, accorpare le agenzie ai dipartimenti di riferimento, così come definito dal modello organizzativo MAIA, e promuovere un generale miglioramento del benessere operativo del personale.

Solo che, argomentano i sindacati, nessuno di queste finalità, pur legittime, è in linea con le reali necessità dell’ARESS. In primo luogo, l’attuale sede dell’ARESS non è in affitto e il Dipartimento di riferimento, quello della Promozione della salute, del benessere sociale e dello sport, si trova già in via Gentile. Lo spostamento in altra sede, pertanto, comporterebbe un allontanamento, a danno delle sinergia funzionale e operativa prevista del modello organizzativo MAIA. Si precisa inoltre che l’ARESS non rientra nel costituendo Polo Unico delle Agenzie, che riguarda invece AGER, ASSET, ARIF, Autorità di Bacio e Protezione Civile e che dovrebbe essere allocato in via delle Magnolie, a Modugno, né nella ‘Cittadella della cultura-turismo-spettacolo’, previsto alla Fiera del Levante di Bari. Non da ultimo, lo spostamento di sede comporterebbe un generale peggioramento della gestione delle attività lavorative e della conciliazione dei tempi di vita e lavoro per i 58 dipendenti. Vale poi la pena sottolineare che l’atto di organizzazione e funzionamento dell’ARESS, con le indicazioni precise sulla consistenza organica dell’ente e, di conseguenza, sugli spazi che esso necessita, non è stato ancora approvato.

‘Ci sembra evidente – commentano a riguardo i segretari generali Biagio d’Alberto (Fp Cgil Puglia), Paola Bruno (Uil Fpl) e Massimo Mincuzzi (Fials), che l’ipotesi del trasferimento della sede non nasce da decisioni ponderate e oggettivamente fondate ma da rapporti di forza fra dipartimenti regionali. Tali scelte, è bene ricordarlo, potrebbero avere significative ripercussioni non solo sui lavoratori ma anche su tanti cittadini pugliesi che si rivolgono all’Agenzia’.

Prevista per i prossimi giorni la mobilitazione dei lavoratori.

Il commenti a questo post sono chiusi