Ferie solidali, la proposta dei lavoratori della Regione Puglia

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ferie solidali

‘Ferie solidali’ non solo per assistere i figli che necessitino di cure costanti ma anche altri familiari in condizione di grave fragilità. È la proposta che arriva dalla segreteria regionale della Funzione Pubblica della Cgil, per mezzo dei segretari aziendali della Regione Puglia, e che sarà presto formalizzata all’amministrazione di Michele Emiliano. In una logica mutualistica e di conciliazione dei tempi di vita/lavoro, i dipendenti in servizio sono disposti a cedere, in forma anonima, gratuita e volontaria, riposi e ferie eccedenti le 4 settimane annuali di cui si deve necessariamente fruire, ad altri dipendenti che ne hanno bisogno per assistere figli, genitori, coniugi uniti civilmente o conviventi, fratelli e sorelle che manifestano esigenze specifiche caratterizzate da indifferibili e urgenti necessità. L’idea è stata già sottoposta al vaglio della Consigliera di Parità e del Cug, il Comitato Unico di Garanzia della Regione Puglia, che hanno espresso parere favorevole e verrà presto sottoposta alle altre sigle sindacali, con l’obiettivo di presentare, all’amministrazione regionale, una proposta congiunta.

L’istituto delle ‘ferie solidali’ è una delle novità del contratto collettivo nazionale delle autonomie locali, firmato quest’anno. La norma prevede l’applicazione in via sperimentale e solo per l’assistenza dei figli che necessitino di cure costanti. La Fp Cgil, invece, vuole estendere tale beneficio ad altri soggetti, viste le richieste e le disponibilità che arrivano dalla platea dei lavoratori della Regione Puglia.

Dopo la discussione con le altre sigle sindacali, la proposta sarà presentata all’amministrazione regionale, per l’adozione di un apposito regolamento.

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