Assemblea sindacale lavoratori EIPLI. Aggiornamenti

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Siamo venuti a conoscenza, informalmente, di un accordo fra la Banca Intesa e l’Eipli – Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la trasformazione fondiaria di Puglia, Lucania e Irpinia – per la liquidazione, in tempi brevi, di quanto dovuto ai lavoratori. Anche per questo, l’assemblea sindacale e la conferenzan stampa prevista per domani, venerdì 2 marzo, è stata posticipata al prossimo venerdì, 10 marzo, sempre a Bari nella sede dell’Eipli (Viale Japigia 184). Le federazioni della  Funzione Pubblica, CGIL, CISL e UIL monitoreranno l’evolversi degli eventi, vigilando sugli impegni assunti dall’Amministrazione Eipli, per garantire la maggiore tutela possibile ai lavoratori stessi. La mobilitazione, pertanto, va avanti e nel caso non si risolvesse tutto come promesso, sarà ancora più intensa: i dipendenti, molti dei quali a capo di famiglie monoreddito, non possono attendere alle spese di benzina per svolgere quel lavoro per il quale attendono lo stipendio da 4 mesi.

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Venerdì 2 marzo, dalle 10, nella sede barese dell’EIPLI, l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la trasformazione fondiaria di Puglia, Lucania e Irpinia (viale Japigia, 184), si terrà l‘assemblea sindacale, convocata dalle segreterie regionali di Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Pa. La cattiva gestione dei rapporti con la banca, che gestisce la tesoreria, impedisce all’Ente di disporre delle proprie risorse.I lavoratori, che già a dicembre hanno manifestato a Bari, in prefettura, e Potenza, in Regione Basilicata, da quattro mesi non percepiscono lo stipendio, né tredicesima, né incentivi, buoni pasto e rimborsi chilometrici. Tale situazione, è facile immaginare, crea danni enormi per i lavoratori e le loro famiglie, molte delle quali monoreddito.

I lavoratori, pertanto, chiedono un incontro urgente per chiarire, una volta per tutte, quali problemi impediscono all’Ente di erogare gli stipendi. Sarebbe opportuno richiamare la banca, che ne gestisce la tesoreria, alle proprie responsabilità in ordine ad una condotta illecita che impedisce all’Eipli la corretta gestione delle proprie risorse, specialmente quando queste sono costituite, principalmente, dai salari maturati dai propri lavoratori. La giustificazione della banca, di non poter operare in presenza di contratto scaduto, non sottrae la stessa dall’obbligo di assicurare un servizio essenziale sino al subentro di un nuovo tesoriere o un rinnovo del contratto stesso. L’Eipli provvede quotidianamente all’approvvigionamento dell’acqua per le case, le aziende agricole e industriali di Puglia e Basilicata: un servizio essenziale per tutto il territorio. Il riconoscimento salariale è la condizione minima e indispensabile per questo servizio.

Anche per questo, le organizzazioni sindacali annunciano che, in assenza di urgenti provvedimenti, si procederà con tutti gli strumenti di lotta sindacale per far valere i diritti dei lavoratori e, nel mentre, le organizzazioni sindacali si faranno carico di interessare le rispettive Segreterie Nazionali di Federazione al fine di favorire anche l’autorevole intervento del Ministero dell’Agricoltura, per quanto di propria competenza, in quanto organo vigilante.

 

 

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