Acquedotto Pugliese: non dimenticare criticità relative a impianti di depurazione, spesso seguito da un solo operatore

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Dichiarazione resa da Beppe Ciracì, segretario regionale F.P. CGIL Puglia

Le notizie che circolano in questi giorni sulla gestione dell’AQP e sui problemi del proprio personale continuano a trascurare una parte rilevante e significativa delle criticità, ovvero quelle relative agli impianti di depurazione, malgrado la delicatezza di tale servizio e la sua importanza nell’asset aziendale, sempre più spesso oggetto di attenzione da parte della Magistratura.

Da tempo, infatti, denunciamo le condizioni a dir poco precarie di molti impianti di depurazione, anche sul piano della sicurezza, e le pesanti carenze di organico del personale addetto alla conduzione e manutenzione degli stessi non inferiore a 100 unità. Ne consegue che nella maggior parte degli impianti vi è un solo operatore, con tutti i rischi connessi che sembra non interessino il management aziendale, evidentemente distratto da altro, nonostante i gravi episodi verificatisi.

Abbiamo anche segnalato, impianto per impianto, gli interventi che andrebbero eseguiti, molti aventi carattere d’urgenza, cui ha fatto riscontro solo una pianificazione a lunga scadenza che peraltro sta procedendo molto a rilento.

Questi temi non possono sfuggire ai tanti autorevoli osservatori che quotidianamente stanno ponendo questioni indubbiamente giuste, nonostante le rassicurazioni dei vertici aziendali di AQP.

Così come una riflessione seria sugli organici del personale, esuberi o meno, proroghe e stabilizzazioni comprese, deve essere fatta in maniera completa, non potendo escludere il pezzo relativo alla depurazione, evidentemente non tenuto nella debita considerazione. Proprio nell’ambito delle procedure che impone il decreto Madia, nella consapevolezza che solo mediante una visione d’insieme si potranno fare le scelte giuste ed una programmazione seria del fabbisogno di personale, sia pure in ottica di prospettiva. Eppure dai lavoratori del servizio depurazione si pretende più del dovuto e spesso anche ciò che le proprie mansioni non prevedono, non apprezzando l’impegno profuso e senza la giusta valorizzazione delle professionalità.

Auspichiamo, quindi, adeguata attenzione alle problematiche qui evidenziate, pari a quella che giustamente si sta manifestando in questi giorni su tutto il resto di AQP, preannunciando sin da ora che non mancheremo di mettere in campo azioni di lotta, se necessarie. Magari, perché no, in uno con quelle che eventualmente dovessero riguardare il resto del personale AQP.